giovedì 4 dicembre 2014

Firenze marathon

Non è  andata come volevo la mia terza maratona, anzi non è  andata proprio.. perché  questa gara segna nel "tabellino" il mio primo ritiro. Porca puttanazza!

Sapevo di non poter portare a casa quanto di buono seminato in questi due mesi, ma non immaginavo di non terminare la gara, anzi davo come tempo di ripiego di ritoccare il mio personale..
L'ultimo  allenamento fatto giovedì (5x1000m a 3'35" rec. 3' ) mi aveva lasciato un po' a desiderare. . Nel senso che doveva essere una passeggiata ed invece era  risultato  più  complicato,  le gambe erano molle e svuotate.. ma ci poteva stare.. avrei dovuto recuperare energie negli ultimi tre giorni che prevedevano la gara.

Così almeno sembrava domenica mattina. Mi ero svegliato di buon ora, fresco e carico.. pieno di speranza..

Entriamo nel dettaglio di gara:
Partenza alle ore 9.20, mi sono ritrovato imbottigliato con gli altri atleti del mio ring e dopo lo start ho faticato a districarmi con il traffico, 1km a 4'10", mi libero dalla folla e cerco di trovare il mio passo.
Mi sento bene e cerco il gruppetto  con cui correre la mia maratona. Al km 5° il time segna 19'20", ho riconosciuto davanti a me un gruppo di amici che dovrebbero chiudere la fatica in 2h45' così  cerco di tenerli a portata di mano.
Intanto si entra  alle cascine e la corsa entra sempre  più  nel vivo..
Al km 10 la tabella di marcia è  sempre la stessa 38'40", ho raggiunto i miei amici e ci si alterna al comando del gruppo. L'alternarsi era dovuto perché  eravamo già  in direzione uscita cascine mentre il lungo biscione  degli altri atleti si accingeva ad entrare ed al nostro passaggio  ognuno di noi aveva amici che ci spronavano.. automaticamente al sentirsi incitare ognuno di noi tendeva ad allungare  il passo.. al km 15 il mio passo  era ancora regolare, ma poco dopo ho avuto una sbavatura  al sottopasso del 17°km, nella salita ho accorciato il passo è da li ho cominciato a faticare. Ho sentito  da subito i polpacci affaticarsi e cominciavo a correre con una cadenza diversa.. ero imballato!
Ho tenuto duro fino al passaggio della mezza (1h21'50" un po' sotto al programma stabilito) sperando che qualcosa cambiasse,  ma andava sempre peggio, al 23° ho avuto i primi segnali  di crampi,  prima nel collo e poi addirittura alla mandibola.. mah! Ho cercato con tutte le mie forze di tener testa ma non c'è stato verso, andava sempre peggio. Pochi km dopo accusavo sempre più  e meditavo al ritiro in zona più vicina all'arrivo. Nelle vicinanze al 30km mi sono sentito chiamare.. Daniel, un amico che si era appena ritirato.. ho avuto giusto la forza di salutarlo e dirgli che io ero messo male, dopo poche centinaia di metri poi mi son fatto due calcoli e mi sono reso conto di non avere più la forza di continuare, oltre che a farmi del male, il mio pensiero era quello che avevo detto ai miei che al massimo in 2h45' sarei arrivato (gravissima sicurezza). A quel punto era impossibile e non volevo farli stare in pensiero. Così ho deciso per il  ritiro. Peccato, mai avrei pensato ad una gara così. In un primo momento ero mezzo felice per la scelta, ma quando sono arrivato in piazza croce e ho visto l'espressione stupita.. prima di mio figlio e poi di tutta la ciurma, ho avuto molto dispiacere. Poco dopo il piccolo Greg  mi ha rincuora dicendomi : dai papà.. la prossima volta ci riusciremo!

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