Finalmente dopo un lungo periodo di corse e dolori, ieri ho avuto buonissime sensazioni. So perfettamente che una rondine non fa primavera, ma può portare nuova energia , entusiasmo e felicità.. tre cose fondamentali che avevo completamente smarrito e addirittura temevo veramente di non poter ritrovare. Dopo lo stop per la pubalgia, il cammino si era fatto complicato, non riuscivo a correre bene, facevo fatica già a pensare che sarei dovuto andare a fare allenamento, stanchezza perenne.. fisica e sopratutto mentale.
Quest’ultima (la mente) completamente andata, eppure è stata sempre la mia carta vincente, a volte anche in condizione precaria riuscivo a stringere i denti e portare a casa km e duri allenamenti. Questa volta “la botta” è stata forte, per la prima volta mi sono immaginato in barca con una canna da pesca in mano... (meno male che ancora la barca non è pronta sennò avrei potuto correre il rischio..)
No ho mai pensato di poter odiare la corsa, ci sono andato vicinissimo.. Quando corri nel dolore non c’è verso, qualsiasi distanza il tuo fisico la rifiuta. Devi aver pazienza, ed il percorso che avevo intrapreso non conosceva questa parola, km e km, tempi e km.. un ossessione che velocemente mi stava deprimendo.
Poi, anche grazie ad un post su questo blog è arrivata la svolta. ( allora anche se scrivo a cazzo di cane, a qualcuno le mie cazzate arrivano?? 😜)
Mi è arrivato in soccorso un messaggio.. e da lì è scattata una nuova scintilla.
Da quel giorno son passati due mesi e mezzo e finalmente qualcosa sembra cambiato.
Mi sono rimesso in gioco, cercando di dimenticare i momenti migliori, ripartendo da corse brevi a 5 alkm! Praticamente il mio nuovo coach ha azzerato la centralina e la sta rimappando passo dopo passo.. un durissimo lavoro!!
Ammetto che le ultime due settimane sono state durissime, purtroppo le fatiche risparmiate in allenamento le versavo al lavoro (ho sempre parlato dell’equilibrio precario che il mio lavoro mi porta...) spaccandomi a merda e riducendomi come uno straccio, al punto di ricadere nel baratro della stanchezza assoluta.
Per due domeniche di fila son saltato in allenamento, lavoretti che ai tempi avrei fatto mangiando un panino in pista... test che erano utilissimi per la gara che avrei dovuto correre ieri (che poi ho corso...) , fondamentali per capire cosa potevo aspettarmi.. boh!
Fatto sta che ieri mi son presentato ai nastri dì partenza, con un pettorale da non competitivo per “problemi tecnici”, ma evidentemente la cosa mi ha dato giovamento o meglio mi ha tolto pressione da performance, visto che son partito dalle retrovie, mi son fermato a pochi metri dalla partenza perché il mio garmin si era imballato, e son ripartito podo dopo.. praticamente dalle ultimissime posizioni.
1^ mille a 3’24” zigzagando il traffico, poi piede sui 3’40” cercando di tenere fino in fondo.. ci sono riuscito, anzi è venuta fuori proprio la gara che ci voleva! Poca sofferenza è una buona progressione con sprint finale.. erano anni che non sprintavo!!! Sono felicissimo perché episodi come questi rendono il percorso di recupero un po più facile...
Di certo non posso affermare di essere entrato in forma e di puntare subito a tempi a cui stavo qualche mese fa, ma intanto ho fatto pace con la corsa è sono felicissimo!
Adesso riposiamoci che tra 20 giorni c’è il vivi città!!!