È passato poco più di un mese dal mio ultimo post, le impressioni che avevo avvertito sembrano state rispettate, i miei dolori sono sotto controllo e ho ripreso a correre con più frequenza, inserendo alcuni lavoretti per togliere un po’ di ruggine. Diciamo che rispetto a qualche mese fa non faccio quasi nulla, ma sessendo solo all’inizio di questo nuovo percorso, posso dire che è giusto così.
Da quando sono ripartito, è iniziato un grosso lavoro di “allenamente” su di me. Sono ogni giorno sotto esame e cerco di fare del mio meglio per non cadere in tentazione.. (più km e tempi sempre vivaci...), fino a qualche giorno fa mi riusciva benissimo, adesso devo cominciare a impegnarmi di più, perché il fisico comincia a carburare e di riflesso le gambe tendono ad accelerare. Le uscite a settimana da tre son già arrivate a 5, sempre pochi i km.. ma almeno per il momento mi torna bene, ho qualche impegno di troppo al lavoro che mi richiede tempo e fatica... perciò riesco a starci dentro benissimo, mentre prima era una corsa sulla corsa.. sicuramente anche questo gravava sulla mia forma fisica, magari non riuscivo a recuperare bene... boh, il fatto è che a me piaceva sfondarmi!
Nel post precedente avevo accennato che non avrei più seguito le tabelle di Mister Tommaso, il nostro rapporto (che poi di rapporto c’è stato ben poco) si è chiuso. Sono stati 7 mesi impegnativi, ho dato tutto per cercare di tirare fuori il meglio, ma non è andata bene. Sicuramente per colpa mia, mi sono affidato a lui già malconcio e ho sempre nascosto il dolore della pubalgia perché non volevo fermarmi. Per andare forte bisogna prima stare bene... il punto di partenza è fondamentale.
Per quanto riguarda i suoi metodi , non li metto in discussione, se riesci a metabolizzare quegli allenamenti, non ti ferma nessuno! Un solo appunto però devo proprio farlo, giusto per tirare una somma tra le esperienze fatte:
Venivo da un esperienza fantastica fatta con Mister Santucci, un rapporto speciale, riusciva sempre a farti sentire “vivo” anche nei momenti difficili, aveva quel sesto senso che quando mi trovavo in difficoltà, lui veniva in soccorso.. sempre pronto a sostenermi e a darmi la carica.
Con Tommaso questo non è mai successo, non mi sono mai sentito un suo atleta nemmeno per un secondo, ma pensavo che fosse normale questo, perché lui magari era troppo impegnato con i suoi campioni...
In due mesi di stop non mi ha cagato proprio... secondo me non si fa così... ma magari ero veramente abituato troppo bene... Comunque ormai è acqua passata, l’ho menzionato giusto per dare giusti meriti al primo allenatore.
Adesso è in fase un nuovo corso... anzi nuove corse....