sabato 30 dicembre 2017

Il mio 2017

“Anche quest’anno correrò forte l’anno prossimo...” cit. 

E’ arrivato il giorno di tirare le somme per fare il  punto del 2017. 

Per mia curiosità sono andato a vedere cosa avevo combinato nel 2016, ma non ho trovato nulla sotto la voce “bilancio” , questa assenza mi fa capire che nulla di ottimo era successo, vagamente ricordo di un estate passata in acqua a nuotare, di una ripartenza in fivefingers e di qualche allenamento che lasciava presagire qualche bel risultato...

Eppure l’anno nuovo era cominciato benino, con una 10km a Viareggio corsa bene, in un periodo di lunga transizione al nuovo stile di corsa in FF quel risultato era confortante... 

Mi piaceva “correre minimalista”, quando mi allenavo a Viareggio riuscivo ad alternare corsette tra pineta e spiaggia senza mai annoiarmi, ma in gara soffrivo, non riuscivo a spingere come in allenamento, facevo troppa fatica a tenere il ritmo alto. 

Avevo completamente cambiato assetto ed era normale che fosse così, correndo in avan piede il passo si era accorciato, la cadenza era aumentata e la fatica dopo 7/8 km si faceva sentire.

Io spingevo più che potevo, volevo tornare al livello ottimale quanto prima, cercavo di bruciare i tempi non facendo caso ai segnali che il corpo di stava dando, tipo l’affacciarsi di un dolore addominale basso nel mese di marzo. In allenamento volavo , i tempi di recupero tra una sessione e l’altra sicuramente mascheravano troppo la fatica, ed in gara invece soffrivo, e vedevo gli amici con cui prima “duellavo” allontanarsi sempre più. Quindi cercavo di allenarmi al meglio e di tralasciare le gare per cercare di non perdere la pazienza, ma quest’ultima poi a prevaricato, così ho avuto uno dei miei schizzi di scazzofrenia ed ho fatto la frittata.

Mi son rimesso le scarpette come se niente fosse, prendendo musate una dietro l’altra. Andavo più lento e sopratutto correvo malissimo. Ho praticamente ricambiato postura , ma questa volta senza essere seguito e senza fare i dovuti esercizi di allungamento posturale. Ma il peggio doveva ancora venire: infatti da quella crisi è nata pure l’idea di cambiare Mister. A maggio ho cercato la sterzata ed ho contattato il nuovo allenatore, convinto di aver bisogno di nuovi stimoli mi sono fatto sotto con gli allenamenti, ignorando quel dolore all’addome. Da li in poi c’è stato un continuo saliscendi di forma, mi sfondavo in allenamento, faticavo portando a casa allenamenti proibitivi per quei periodi, ma intanto sognavo la gara perfetta. Poche uscite felici, giusto La saliscendi Beverino e la notturna gragnanina, il resto tutto sofferto, troppi intoppi. I nuovi allenamenti mi lasciavano le gambe inchiodate ed io continuavo a correrci su stringendo i denti, fino a quella fare che avrebbe dovuto darmi qualche soddisfazione, la 10km di chiavari.. ma anche lì ho avuto intoppi su intoppi, il mio Gastone mi ha lasciato qualche giorno prima, ed ho perso proprio il collegamento tra testa e gambe.

Così dopo tante ripartenze, dopo quella gara ho deciso di capire quale fosse il problema del dolore addominale e dopo 3 ecografie ho scoperto di avere la pubalgia! Ad oggi mi ritrovo ancora fermo, ho provato a correre, ma dopo 20/25 minuti il dolore ricompare. Che dire... non mi rimane che aspettere! Ormai sono diversi anni che non riesco più a raggiungere quella forma tanto desiderata, me ne farò una ragione!

Chiudo il 2017 con 2812,9 km alle spalle, 13 gare e tanto amato in bocca.

Per l’anno nuovo mi auguro un po’ di salute in più, ho già provveduto a comprarmi una barca, tra qualche giorno comprerò le canne e mi attrezzerò per andare a 🎣.. semmai i dolori dovessero continuare avrò il mio passatempo!

Buon anno!!!